Avilia Home: da zero a oltre €1,3M di fatturato in dodici mesi.

Un brand forte su Amazon, con un eCommerce proprio appena nato e ancora senza pubblicità. Ecco come lo abbiamo trasformato in un canale di vendita scalabile e profittevole.

€1,3M+

fatturato in 12 mesi

30.360

ordini generati

€800k+

marginalità

Chi è il cliente

Avilia Home, prodotti per la casa convenienti

Avilia Home è un brand italiano che ha costruito la propria reputazione su Amazon e nel B2B, con un’offerta ampia, affidabile e in costante aggiornamento. Negli anni ha servito centinaia di migliaia di clienti in tutta Italia ed europa, diventando un punto di riferimento nella vendita di prodotti per la casa, la cucina, l’outdoor e il tempo libero.

La sua forza è la capacità di selezionare prodotti pratici, accessibili e ad alto potenziale di vendita, coprendo categorie molto diverse tra loro: dai deumidificatori agli accessori da giardino, dalle librerie agli scaffali.

La richiesta

Validare un canale nuovo, non ottimizzarne uno esistente

Avilia Home aveva lanciato il proprio eCommerce come semplice vetrina, usata soprattutto per inserire ordini manuali ai clienti già acquisiti. Voleva capire se quel canale potesse diventare qualcosa di più: una fonte di vendite stabile, profittevole e scalabile rispetto al marketplace.

L’obiettivo era chiaro fin dall’inizio: aumentare ordini, vendite e utile, validando la sostenibilità del modello prima di decidere se e quanto scalarlo.

La sfida

Un eCommerce ancora tutto da costruire

Quando abbiamo iniziato, il progetto era in una fase embrionale. Il traffico pubblicitario era praticamente nullo e il fatturato irrisorio, nonostante il sito fosse già online: la strategia si basava solo su utenti già fidelizzati e sull’organico, senza un vero piano marketing.

Non esisteva uno storico pubblicitario né su Meta né su Google, i tracciamenti non erano configurati correttamente e il budget allocato era minimo. La struttura del sito, pur solida, non era ottimizzata per accogliere un flusso di traffico che ancora non conosceva il brand.

L’approccio utilizzato

Sei fasi, da zero a canale autonomo

Non c’era uno storico da cui partire: ogni fase è servita a costruire un pezzo mancante, dalla prima campagna mai lanciata fino a uno scaling che oggi regge da solo.

01

Analisi e validazione

Il primo mese è servito a validare la sostenibilità di un eCommerce che partiva praticamente da zero: stimare MER, CPA e marginalità attese, costruire un impianto di misurazione affidabile, lanciare le prime campagne su Meta Ads e Google Ads orientate alla performance. Risultato dopo un mese: 535 ordini, di cui 511 da nuovi clienti, fatturato di €33.328,65 e marginalità oltre €21.000.

02

Consolidamento e benchmarking

Nei mesi successivi ci siamo concentrati su controllo dei costi, struttura più solida e benchmark di performance affidabili, mantenendo il MER costantemente sopra 4,70. Abbiamo lanciato su Meta i prodotti col miglior rapporto margine/volume, rafforzato Google Ads con TOFU e BOFU distinti, e affiancato il cliente con un’analisi dei dati giornaliera per gettare le basi dello scaling futuro.

03

Ottimizzazione e preparazione allo scaling

Abbiamo lavorato su creatività, segmentazione e allocazione del budget, testando contenuti UGC orientati a problemi concreti (“problemi in cucina?”) e introducendo content creator e “Mamma Avilia” come volto riconoscibile del brand. In parallelo, abbiamo affinato il monitoraggio di CAC e MER per singolo prodotto, con soglie di controllo settimanali.

04

Scaling

Tra novembre e gennaio abbiamo sfruttato il picco stagionale del quarto trimestre, aumentando i budget in modo progressivo su offerte studiate per categoria (Black Friday, Natale, saldi invernali), senza mai perdere di vista la sostenibilità economica. A dicembre Avilia Home ha superato i 10.000 ordini sul canale eCommerce: un traguardo che ha confermato la solidità delle scelte fatte nei primi mesi, in soli sette mesi di attività.

05

Stabilizzazione e ottimizzazione

Dopo il periodo intenso di promozioni, febbraio e marzo sono serviti a stabilizzare le performance: budget riallineato alla stagionalità reale, segmenti meno performanti disattivati, nuovi test su messaggi meno promozionali e più orientati al valore del brand, prime campagne di retention sui clienti più propensi al riacquisto.

06

Scaling

Con un impianto pubblicitario ormai consolidato, aprile e maggio hanno rappresentato una nuova fase di crescita, sfruttando la stagionalità primaverile e i cluster già validati nei mesi precedenti. Solo su questi abbiamo continuato a scalare il budget, mantenendo MER e marginalità sotto controllo.

I risultati

Il canale eCommerce di Avilia Home, dodici mesi dopo l’avvio della collaborazione: partito da zero, senza campagne attive né dati storici.

€260k+

spesa advertising

€8,65

costo per acquisire un cliente

30.360

ordini

€1,3M+

fatturato

4,98

MER

€800k+

marginalità

Il punto di arrivo

Da un progetto ancora da validare a un canale scalabile

In dodici mesi, quello che era un test è diventato un asset del brand.

Advertising

eCommerce e conversione

Dati e misurazione

Fidelizzazione

Cosa puoi imparare

Le lezioni da questo caso studio

Un catalogo ampio non è un problema, se sai leggerlo per categorie. La trasversalità dei prodotti ha permesso di testare verticali diversi e trovare le nicchie più redditizie, invece di disperdere budget su tutto insieme.

Un traguardo simbolico vale anche come prova di tenuta. Superare i 10.000 ordini non è stato solo un numero: è stato il segnale che il canale reggeva volumi reali, non solo test isolati.

Dopo un picco stagionale va gestita la discesa, non solo la salita. I mesi dopo il quarto trimestre sono serviti a stabilizzare, non a inseguire lo stesso volume a ogni costo.

Un volto riconoscibile aiuta anche le performance, non solo il branding. Content creator e un volto ricorrente hanno migliorato CTR e ROAS, non solo l’immagine del brand.

Domande frequenti

Le domande più comuni su questo caso studio

Mostrando che il canale può diventare una fonte di vendita autonoma, non solo un doppione del marketplace. I primi test organici e i risultati già consolidati su Amazon ci hanno fatto capire che il potenziale c’era.

Se gestito senza criterio sì. Noi lo abbiamo usato come vantaggio: testare verticali diversi ci ha permesso di trovare le nicchie più redditizie invece di scommettere tutto su un solo segmento.

Perché dopo un periodo di spinta promozionale serve stabilizzare, non inseguire lo stesso volume a ogni costo. I mesi successivi sono serviti a proteggere marginalità e costo di acquisizione.

È arrivata a circa undici mesi dall’avvio, quindi non ha costruito la crescita iniziale, ma ha contribuito a stabilizzare i clienti abituali nella fase più matura del progetto.

Altri brand. Altri numeri.

Tre casi con lo stesso approccio, in settori e periodi diversi.

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