Caso Studio: come abbiamo riattivato Sarda Zootecnica dopo 3 Anni di Difficoltà con +41% di Fatturato e +43% di Marginalità

Indice

Gestire un eCommerce multimarca nel settore pet care non è semplicemente “vendere prodotti per animali”.

È affrontare uno dei mercati più competitivi in assoluto, dove i prezzi li dettano i colossi, i margini sono spesso sottilissimi e la stagionalità può trasformare un trimestre eccellente nel successivo difficilissimo.

Quando siamo entrati in Sarda Zootecnica, a febbraio 2025, abbiamo trovato un’azienda che negli ultimi tre anni aveva subito una progressiva perdita di controllo: del posizionamento, della marginalità, della strategia marketing e del ritmo di crescita.

Nonostante la storicità del brand e una base clienti solida, l’eCommerce aveva perso direzione, subendo:

  • un calo di fatturato (da €524K a €511K);
  • un MER collassato (da 10,02 a 6,06);
  • un aumento incontrollato della spesa adv (+60% in tre anni);
  • una stragrande parte delle vendite concentrate su categorie ultra-competitive dove non era possibile vincere sul prezzo.

A peggiorare la situazione, lo store non aveva subito evoluzioni tecniche o strategiche per anni: stessa struttura, stesse logiche, stessi problemi.

Per un mercato dinamico come il pet care, questo significa solo una cosa: arretrare.

Il nostro obiettivo, quindi, non era “scalare” immediatamente l’eCommerce.

Prima dovevamo rimetterlo nella condizione di crescere, e solo dopo spingerlo in avanti.

Questo caso studio racconta tutto il percorso: dall’analisi, allo sviluppo della nuova strategia eCommerce, fino alla gestione integrata di Meta Ads, Google Ads ed Email Marketing che ha permesso al brand di tornare a crescere in modo sostenibile, passando dal declino a un +40% di Fatturato e un +43% di Marginalità.

Il cliente

Sarda Zootecnica è un eCommerce multimarca dedicato al mondo degli animali domestici, con sede in Sardegna.

Lo store offre una selezione ampia di prodotti multibrand (antiparassitari, integratori, alimenti, prodotti per l’igiene) per cani, gatti, cavalli e altri animali.

Il punto di forza del brand è la disponibilità di prodotti di brand riconosciuti a prezzi vantaggiosi, unita alla presenza di un punto vendita fisico sul territorio sardo.

Il catalogo è composto da diverse centinaia di SKU, con una forte componente stagionale:

  • alcune categorie (antiparassitari) generano la gran parte del fatturato nei mesi estivi;
  • altre (integratori, prodotti per cavalli) performano meglio nei mesi freddi;
  • le categorie evergreen (cibo, alimenti, prodotti per l’igiene) sono presenti tutto l’anno ma sono le più competitive sul prezzo.

Quando abbiamo avviato la collaborazione, il brand aveva già un buon rapporto con la propria community e una base clienti ricorrenti.

Il problema: non era il prodotto, era la struttura con cui si cercava di portarlo al mercato

Contesto e Problemi Iniziali

[INSERIRE IMMAGINE: Tabella storico performance 2022-2024 — fatturato, MER, budget adv per anno]

I numeri raccontano tutto, dal 2022 al 2024:

  • Fatturato: da €524.000 a €511.000 (-3%);
  • MER: da 10,02 a 6,06 (-40%);
  • Spesa pubblicitaria: da €45.000 a €74.000 (+60%);
  • Perdita di marginalità stimata dal canale tra 2023 e 2024: circa €40.000.

Più si investiva in advertising, meno si guadagnava.

Un segnale inequivocabile che il problema non era il budget, ma l’assenza di una strategia coerente e misurabile.

1) Competizione sui prezzi impossibile da sostenere

I colossi del settore:

  • Amazon;
  • Zooplus;
  • Arcaplanet;
  • Isola dei Tesori;

acquistano volumi tali da ottenere condizioni che un eCommerce indipendente non può replicare.

Su molte SKU, lo stesso identico prodotto veniva venduto dal 20 al 30% in meno rispetto a Sarda Zootecnica.

Competere sul prezzo non era solo difficile: era economicamente insostenibile.

2) Margini ridotti e distribuiti in modo disomogeneo

Il catalogo presentava una forte polarizzazione: margini molto bassi su cibo e alimenti, margini migliori ma stagionali o di nicchia su antiparassitari e integratori.

Molte categorie non potevano sostenere campagne advertising profittevoli. Investire su di loro significava erodere margine.

3) Stagionalità estrema

Gli antiparassitari (categoria trainante) generavano il 60-70% del loro potenziale in soli tre mesi.

Gli integratori avevano un picco tra ottobre e febbraio.

Le categorie evergreen vendevano tutto l’anno, ma erano dominate dal pricing aggressivo dei grandi player.

Senza una strategia stagionale precisa, il business oscillava tra trimestri forti e trimestri negativi senza una logica di compensazione.

4) Store tecnicamente fermo

Il CR era discreto (2-4%), ma solo perché il traffico era composto da utenti già informati e intenzionati all’acquisto.

Mancavano completamente test A/B, ottimizzazioni CRO, revisioni delle schede prodotto e del checkout.

Come confermato dall’eCommerce manager, nei tre anni precedenti lo sviluppo sullo store era stato pressoché nullo.

Lo store non era progettato per valorizzare il traffico portato dall’advertising.

5) Un account pubblicitario che consumava budget senza generare crescita

La spesa adv era aumentata del +60% in tre anni, ma il MER era sceso da 10 a 6.

Su Meta Ads, l’account presentava un’elevata frammentazione: troppe campagne sia di prospecting (TOFU) che di retargeting (MOFU e BOFU), con un CPA medio nel 2024 di oltre €30, che in certi mesi superava i €40.

Su Google Ads, la struttura era buona ma basilare: nessuna campagna di Brand Defense, nessun test di nuove tipologie di campagna, nessuna ottimizzazione per categorie o stagionalità.

Non esisteva una regia unitaria tra i canali.

[INSERIRE IMMAGINE: Grafico andamento fatturato mensile pre-collaborazione — stagionalità evidente]

L’Obiettivo

Prima di mettere mano alle campagne, abbiamo definito con il cliente un obiettivo condiviso: un MER target di 6, che tenesse conto dei margini sottili tipici del settore e della struttura del catalogo.

L’obiettivo non era un ROAS alto in piattaforma, ma un ritorno sostenibile sull’intera spesa pubblicitaria.

I KPI condivisi:

  • MER target: 6,00;
  • Riduzione CPA Meta da >€40 a un valore sostenibile;
  • Recupero di marginalità rispetto al 2024;
  • Attivazione e ottimizzazione dell’email marketing come canale proprietario;
  • Crescita del fatturato anno su anno, con particolare attenzione ai trimestri storicamente deboli.

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Fase 1: Analisi e Orientamento [periodo: Febbraio 2025]

Siamo entrati a febbraio, in pieno Q1, storicamente il periodo più debole per questo tipo di eCommerce.

Gli antiparassitari (il prodotto di punta) erano fuori stagione.

Gli integratori per cavalli, seconda categoria forte, lavoravano su un mercato di nicchia con volumi limitati.

I primi due mesi sono serviti a orientarci: capire il mercato, mappare i competitor, identificare le categorie su cui aveva senso investire e quelle da evitare.

La conclusione è arrivata abbastanza in fretta: su molte delle categorie evergreen (croccantini, cibo, sabbiere, prodotti per l’igiene) era impossibile competere sul prezzo.

I competitor ci battevano strutturalmente. Insistere su quelle categorie avrebbe significato sprecare budget e margine.

Abbiamo quindi iniziato a spostare il focus sugli antiparassitari, con prodotti come:

  • Seresto;
  • AdTab;
  • Equi-Spot;

iniziando a dedicare budget specifico per prepararci all’arrivo della stagione.

La strategia ha funzionato parzialmente: verso marzo-aprile, Seresto era in vendita su Amazon a prezzi significativamente inferiori ai nostri.

Una situazione che si è ripetuta più volte nel corso della collaborazione: i grandi player della distribuzione online riescono a fare prezzi che un multimarca indipendente non può reggere.

Abbiamo preso atto del vincolo e adattato la strategia: Sarda Zootecnica vendeva anche su Amazon, dove in certi momenti raggiungeva picchi di 600 ordini al giorno solo per Seresto.

Il canale eCommerce doveva quindi concentrarsi su categorie e prodotti dove la competizione fosse più gestibile.

Meta Ads: Analisi dell’account esistente

L’account Meta che abbiamo trovato presentava una struttura eccessivamente frammentata: troppe campagne attive in contemporanea, sovrapposizione tra i pubblici, budget distribuito su troppe variabili.

L’approccio con decine di campagne e gruppi di inserzione aveva senso alcuni anni fa, ma con l’evoluzione dell’algoritmo di Meta (che predilige strutture semplificate e segnali di conversione concentrati) stava diventando controproducente.

Il risultato era un CPA medio che nel periodo precedente alla nostra gestione era di circa 30€, con la maggior parte degli acquisti generati dalla campagna principale di retargeting.

Dopo i nostri interventi, rispetto al periodo precedente:

  • Spesa adv: -26,34%
  • Acquisti: +21,92%
  • CPA: -37,37%
  • ROAS: +82%

Rispetto all’anno precedente:

  • Spesa adv: -20,13%
  • Acquisti: +17,11%
  • CPA: -31,80%
  • ROAS: +112,81%

Google Ads: Analisi dell’account esistente

Su Google Ads la situazione era diversa: la struttura era buona ma basilare.

Le campagne attive includevano:

  • una Search DSA;
  • una Search generica;
  • una PMAX-Shopping Smart, che costituiva il principale asset dell’account con ottime performance di ROAS.

Il problema era che negli ultimi sei mesi non erano stati testati formati alternativi (Shopping Standard, PMAX solo feed, Demand Gen), e mancava completamente una campagna di Brand Defense sulla rete di ricerca.

Questa mancanza creava due criticità: il traffico brand veniva assorbito dalla PMAX senza possibilità di ottimizzazione specifica, e il ROAS della PMAX risultava sovrastimato per effetto del traffico branded.

In sostanza, i dati erano meno leggibili di quanto sembrassero.

Fase 2: Ottimizzazione e Ristrutturazione [periodo: Marzo 2025]

Con il quadro chiaro, abbiamo cominciato a intervenire su tutti i canali in parallelo.

Non abbiamo stravolto tutto, ma abbiamo ottimizzato progressivamente ciò che già funzionava e costruendo la nuova struttura in parallelo.

Meta Ads: ristrutturazione dell’account

Abbiamo impostato l’account seguendo le best practice di struttura e scaling.

Le campagne attive nel nuovo assetto:

  • 1 campagna di retargeting dinamico sul catalogo completo;
  • 1 campagna prospecting con obiettivo acquisto, struttura ABO;
  • 1 campagna prospecting con catalogo dinamico;
  • 1 campagna retargeting short window, catalogo dinamico;
  • 1 campagna Advantage+ per scaling;
  • 1 campagna geo-targetizzata per il punto vendita fisico in Sardegna.

Il principio guida è stato uno: semplificare per dare all’algoritmo segnali più puliti e concentrati.

Ottimizzazione campagna pre-esistente: invece di spegnere la campagna pre-esistente e ricominciare da zero, abbiamo ottimizzato ciò che già funzionava.

All’interno della campagna c’era un singolo prodotto che performava. Abbiamo spento progressivamente tutti gli altri elementi e scalato verticalmente quel prodotto in retargeting.

Il risultato della nuova impostazione:

  • Pre-N2A: CPA €31,90 — 86 acquisti — ROAS 2,32;
  • Post-N2A: CPA €20,98 — 107 acquisti — ROAS 3,76

Test DABA: non venivano utilizzate campagne di prospecting con cataloghi dinamici. Abbiamo lanciato test su diversi insiemi di prodotto. I risultati hanno chiarito subito cosa funzionava:

  • DABA BestSeller: CPA €32,30;
  • DABA Monge: CPA €36,58;
  • DABA Antiparassitari Cavalli: CPA €25,02;
  • DABA Antiparassitari Gatti: CPA €46,72;
  • DABA Antiparassitari Cani: CPA €39,96;
  • DABA Full Catalog: CPA €15,88 — ROAS 6,99.

La campagna con il catalogo completo ha dominato su tutte le varianti. Periodo: Febbraio – Maggio 2025.

Retargeting con DPA: abbiamo costruito una campagna di retargeting sul catalogo dinamico completo, testando diverse finestre temporali (7 giorni e 30 giorni) e diversi formati creativi (immagine singola dinamica e carosello dinamico). Risultati periodo Febbraio – Agosto 2025: CPA €12,74 — 255 acquisti — ROAS 6,64.

Target: abbiamo lavorato principalmente con pubblici broad, segmentando per interessi solo su prodotti o categorie specifiche. In un account multimarca con un catalogo ampio, il broad targeting ha funzionato decisamente meglio (ma richiede creative precise e ben costruite per compensare la mancanza di targeting granulare).

Google Ads: ottimizzazioni iniziali

La prima azione fondamentale è stata il lancio di una campagna Brand Defense sulla rete di ricerca, per separare il traffico brand dalla PMAX e avere finalmente dati puliti e ottimizzabili.

Questo ha permesso di abbassare il CPC brand, di avere controllo granulare sulla spesa nei periodi di maggior propensione all’acquisto e di leggere correttamente il ROAS della PMAX senza effetti di sovrastima.

Abbiamo poi suddiviso i gruppi di asset della campagna DSA, che prima era aggregata in un unico blocco, per avere più margine di manovra sul tROAS a livello di categoria.

Fase 3: Lancio Stagionale e Sviluppo dei Canali [periodo: Aprile – Luglio 2025]

Con l’arrivo della primavera, la macchina era pronta.

La stagionalità degli antiparassitari iniziava ad attivarsi, e noi eravamo in posizione per sfruttarla.

Strategia promo Q2

Abbiamo adottato un approccio coordinato su tutti i touchpoint:

  • Creatività aggressive con sconti elevati fino al 40% sulle categorie stagionali;
  • Store customizzato ad hoc: top bar richiamante la promo specifica, hero image dedicata alla collection antiparassitari, categorie stagionali portate in primo piano nella home;
  • Email marketing con comunicazione allineata alle campagne adv.

Il MER si è “sporcato”, ma l’obiettivo condiviso con il cliente era MER 6, e siamo rimasti in target.

L’aumento di budget del +123% ha generato €53.000 di marginalità extra a fine trimestre, che ha abbondantemente coperto l’investimento aggiuntivo.

Attivazione Email Marketing

Il Q2 è stato il trimestre in cui abbiamo attivato uno dei canali più performanti dell’intera collaborazione: l’email marketing. Prima della nostra gestione era quasi completamente sottoutilizzato.

Interventi principali:

  • Ottimizzazione dei flow automatici (benvenuto, carrello abbandonato, post-acquisto);
  • Implementazione di popup aggressivi per la comunicazione delle promo;
  • Segmentazione per tipo di animale: chi ha un cane, un gatto o un cavallo riceve comunicazioni diverse, con prodotti rilevanti per il proprio pet;
  • Sviluppo di un calendario DEM strutturato in tre tipologie:
  • Brand / social proof: per riattivare utenti inattivi attraverso contenuto non commerciale;
  • Commerciali: per spingere prodotti e categorie specifiche in promo;
  • Editoriali: per creare contenuto di valore e ingaggiare gli utenti prima delle comunicazioni commerciali.

Questa struttura ha permesso di mantenere il tasso di clienti ricorrenti stabile intorno al 30%, nonostante l’acquisizione di oltre 1.500 nuovi clienti nel Q2 e Q3.

Mantenere il 30% di ricorrenza su una base di 1.500 nuovi clienti significa stimare circa 500 acquisti ricorrenti nei mesi successivi.

Con un AOV di €77, corrispondono a circa €38.500 di fatturato ad alto margine generato dalla retention.

Meta Ads: test creativi

Parallelamente alla struttura, abbiamo lavorato intensivamente sui test creativi.

Il formato di base adottato: campagne ABO per testare diverse tipologie di creatività su prodotti verticali o stagionali, con l’obiettivo di identificare sia le categorie più performanti sia i formati migliori.

Formati testati: immagini singole, video, raccolta.

  • Creatività UGC con Davide: Davide, il volto di Sarda Zootecnica, compariva già organicamente sui social del brand. Abbiamo sfruttato questa presenza come asset per produrre video in stile UGC, in grado di abbinare autenticità e performance. La struttura dei video: presenza in negozio con prodotti in mano, copy diretto sui benefici o sullo sconto, taglio informale e identitario.

  • Test su Agita (insetticida professionale): due varianti creative testate, una su sfondo blu, una su sfondo giallo, con copy aggressivo sul prezzo (-40%) e prova sociale (“oltre 10.000 recensioni”).

  • Test su TherFibre (integratore intestinale): tre varianti testate. Siamo passati da una CPA iniziale di €32,52 a una CPA di €16,14 con ROAS di 4,14. Un dimezzamento del costo per acquisto attraverso l’iterazione creativa.

  • Creatività statiche che hanno funzionato meglio: copy molto grandi con percentuale di sconto in evidenza, colori accesi, animale o prodotto in primo piano, variazioni di sfondo per i test A/B.

Google Ads: scaling estivo

Con l’estate, l’account Google è entrato in una fase di scaling aggressivo.

Tra aprile e giugno abbiamo introdotto il test con PMAX solo feed, che ha permesso di mantenere ottime performance sulla rete Shopping mantenendo il budget costante.

I risultati hanno confermato che le campagne feed rimanevano la principale fonte di ritorno sulla spesa pubblicitaria.

Nei mesi estivi il budget settimanale ha superato i €2.000, con performance solide: oltre 120-140 conversioni a settimana, CPA in calo e ROAS stabile attorno a 8-9.

Abbiamo anche lanciato campagne verticali in parallelo (per Cani, Gatti e Cavalli) affiancandole alla struttura consolidata durante la peak season.

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Fase 4: Stabilizzazione Post-Stagionale [periodo: Agosto – Ottobre 2025]

Luglio ha mostrato un calo di efficienza.

Non siamo riusciti a superare un elemento di disturbo esterno: probabilmente la stagionalità degli acquisti di altri settori (i saldi estivi di abbigliamento e altri prodotti) ha catturato l’attenzione e il budget di consumo degli stessi utenti.

Un segnale che la competizione non avviene solo all’interno della nicchia pet, ma trasversalmente tra categorie diverse.

Settembre è storicamente il mese più debole per Sarda Zootecnica: il calo di interesse verso gli antiparassitari è netto e rapido.

Invece di subire passivamente la flessione, abbiamo adottato un approccio offensivo: trasformare il compleanno del brand in un evento commerciale di tutto il mese, con sconti su diverse categorie per mantenere alta l’attenzione e la frequenza di acquisto.

In questo periodo abbiamo anche spostato progressivamente il focus comunicativo sugli integratori (best seller su Google e prodotti con buona performance anche su Amazon proprio in questo periodo) riallineando creatività e promo in questa direzione.

Google Ads: gestione conservativa

Su Google Ads, settembre è stato caratterizzato da una fase di aggiustamento dei budget: scaling più prudente, focus sulla redditività.

Dopo un inizio mese più aggressivo, abbiamo modulato i budget in base all’andamento del CR e del ROAS, chiudendo il mese con una base solida per la ripartenza autunnale.

Ottobre ha confermato questa logica: l’account ha attraversato una fase di assestamento.

I test di incremento sui budget hanno mostrato che il No Brand era molto sensibile agli aumenti (ROAS instabile oltre certi soglie) mentre le campagne Brand continuavano a garantire ROAS molto elevati e CPA bassissimi.

Abbiamo ridotto controllando il budget No Brand e lasciato consolidare la struttura.

Fase 5: Black Friday e Chiusura Anno [periodo: Novembre – Dicembre 2025]

Con novembre abbiamo avviato la fase di crescita progressiva in vista del Black Friday.

La struttura su Meta era stabile, con una CPA media che si era assestata intorno a €16,58 nel periodo marzo-dicembre, contro una CPA media superiore a €40 nei mesi precedenti la nostra gestione.

Meta Ads: black friday

Per il Black Friday abbiamo lanciato campagne dedicate con creatività specifiche:

  • statiche a tema BFCM;
  • video con Davide in negozio;
  • frame overlay personalizzati per le campagne con catalogi dinamici, in modo da mantenere il catalogo dinamico attivo anche durante il periodo promozionale con un’identità visiva coerente.

L’offerta: fino al 60% di sconto su tutti i prodotti, dal 17 novembre al 1 dicembre.

Creatività sviluppate:

  • Statiche con dalmatian e copy “60% Sconto — Dal 17/11 al 1 Dicembre” per il lancio del BF;
  • Varianti con gatto, cavallo e altri animali per massimizzare la rilevanza per ogni segmento;
  • Video in negozio con Davide per dare autenticità e richiamo identitario;
  • Frame a tema BFCM integrati nelle campagne catalogo dinamico.

Google Ads: black friday

Su Google Ads, novembre ha visto una crescita progressiva della spesa, con ROAS stabile tra 7 e 8 e buon equilibrio tra volume e CPA. Nella settimana del Black Friday abbiamo lanciato asset promozionali dedicati.

La prima metà di dicembre ha registrato un forte incremento della spesa, seguita da una riduzione progressiva verso Natale.

Risultati raggiunti

Risultati complessivi della collaborazione (Febbraio – Dicembre 2025 vs anno precedente):

  • Fatturato: +40%;
  • Marginalità: +43%.

Q3 2025 (Luglio – Settembre 2025 vs anno precedente):

  • Fatturato: +82%;
  • Marginalità: +80%;
  • Budget adv: +89%.

Meta Ads — KPI complessivi (Febbraio – Dicembre 2025 vs anno precedente):

  • Acquisti totali generati: 2.281 (+74,92% vs anno precedente);
  • CPA: €17,74 (-42,72% vs anno precedente);
  • ROAS: 4,56 (+93,67% vs anno precedente).

Google Ads — Performance peak season estiva:

  • ROAS: 9;
  • Conversioni: 120-140 per settimana al picco della stagione;
  • Budget settimanale al picco: >€2.000;

Email Marketing — KPI retention:

  • Tasso clienti ricorrenti mantenuto: ~30%;
  • Nuovi clienti acquisiti nel Q2-Q3: +1.500;
  • Fatturato stimato da clienti ricorrenti acquisiti: ~€38.500 (AOV €77 × ~500 acquisti stimati).

Cosa ha funzionato

  • Ridefinire il campo da gioco invece di combattere battaglie già perse. Su molte categorie (cibo, alimenti, prodotti per l’igiene) la competizione di prezzo era strutturalmente impossibile da vincere. Abbiamo smesso di investirci e spostato le risorse verso categorie dove il brand aveva un vantaggio reale o almeno un terreno più equilibrato: antiparassitari stagionali, integratori, prodotti per cavalli. La scelta di dove non combattere è spesso più importante della scelta di dove combattere.

  • Semplificare l’account Meta è stato più efficace di qualsiasi ottimizzazione granulare. L’account pre-gestione era frammentato in decine di campagne e gruppi. L’algoritmo di Meta lavora meglio quando riceve segnali concentrati. Ridurre le campagne attive, evitare la sovrapposizione dei pubblici e dare più budget alle poche campagne che funzionavano ha prodotto risultati immediati, con il CPA sceso da oltre €40 a €16,58 in pochi mesi.

  • L’email marketing come canale proprietario ha cambiato la struttura della marginalità. Attivare un canale proprietario come l’email ha generato fatturato ad alto margine senza il costo variabile dell’advertising. La segmentazione per tipo di animale ha reso le comunicazioni più rilevanti e ha abbassato il tasso di disiscrizione. La struttura editoriale-commerciale ha permesso di mantenere gli utenti ingaggiati anche fuori dalle finestre promozionali.

  • La stagionalità si anticipa, non si insegue. Essere pronti con le creatività, l’offerta e la struttura delle campagne prima dell’inizio del picco stagionale ha fatto la differenza sul Q2. Chi arriva in ritardo paga CPM più alti in un’asta più competitiva e parte già con il piede sbagliato.

  • Il test creativo sistematico abbatte il CPA. Il caso di TherFibre è esemplare: tre varianti creative, una iterazione, CPA dimezzato da €32,52 a €16,14. Non servono campagne nuove, prodotti nuovi o budget aggiuntivi. Serve una metodologia di test rigorosa e la pazienza di non spegnere tutto prima di avere dati significativi.

  • La Brand Defense su Google non è opzionale per un eCommerce multimarca. Senza campagna Brand, il traffico branded veniva assorbito dalla PMAX senza possibilità di ottimizzazione. Il lancio della Brand Defense ha pulito i dati, abbassato il CPC brand e restituito controllo granulare su uno dei traffici più profittevoli dell’account.

  • La retention protegge la marginalità nei mesi deboli. Mantenere un tasso di ricorrenza del 30% su una base crescente di clienti significa costruire un flusso di fatturato prevedibile e ad alto margine che non dipende dall’advertising. Ogni nuovo cliente acquisito bene oggi vale il suo CAC più i futuri acquisti ricorrenti.

Soddisfazione del Team

  • Aver aiutato un brand che stava arretrando da tre anni a invertire la rotta, tornando a crescere in modo misurabile e sostenibile;

  • Vedere il miglioramento progressivo mese dopo mese, con una struttura costruita per durare oltre il picco stagionale;

  • Aver ridotto il CPA Meta di oltre il 58% senza stravolgere l’account, ma ottimizzando progressivamente ciò che già funzionava;

  • Costruire un canale email da quasi zero e vederlo diventare uno degli asset più preziosi del brand in termini di marginalità;

  • Lavorare su un progetto con sfide reali e concrete (competizione di prezzo, stagionalità estrema, margini sottili) che ha richiesto creatività strategica oltre che esecuzione tecnica;

  • Un ringraziamento al team che ha lavorato su questo progetto ogni giorno con disciplina, continuità e attenzione ai dati.

Team Next2Ad

Il team Next2Ad dedicato al progetto Sarda Zootecnica era composto da 4 specialisti: 1 eCommerce Strategist, 1 Meta Ads Specialist, 1 Google Ads Specialist, 1 Retention Specialist, 1 Data Strategist.

Conclusione

Sarda Zootecnica ha dimostrato che la crescita è possibile anche in mercati strutturalmente difficili, dove i grandi player dominano il prezzo e i margini sono sottili.

La chiave non è stata spendere di più, ma spendere meglio: semplificare l’account Meta, spostare il budget verso le categorie profittevoli, attivare l’email come canale proprietario e costruire una presenza su Google che sapesse distinguere traffico brand da traffico non brand.

Il percorso da febbraio a dicembre 2025 ha trasformato un eCommerce in declino in un sistema in grado di crescere in modo controllato e prevedibile, con una struttura che regge sia nei picchi estivi sia nei mesi più deboli dell’anno.

Se anche il tuo eCommerce si trova in una situazione simile, con budget che crescono ma risultati che non seguono, il prossimo caso studio di successo potrebbe essere il tuo.

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